Ogni viaggio un esame..

I luoghi parigini del film "il Codice da Vinci"

Un misterioso omicidio, uno studioso di simbologia, una poliziotta crittologa, e ancora scoperte e società segrete che si alternano tra sacro e profano tra le attrazioni di Parigi. Sono i misteri che si celano all'interno del libro "Il Codice Da Vinci", opera di Dan Brown che ha scalato le classifiche internazionali dei libri più letti, meritando anche una trasposizione cinematografica e portando tanti appassionati del libro e del film ad avventarsi sui tanti voli economici disponibili su expedia per raggiungere la capitale francese.


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Se anche voi siete fan del Codice Da Vinci e desiderate visitare i luoghi del film, nonché uno dei musei più famosi al mondo, prenotate uno dei tanti voli per Parigi ed esplorate il Louvre sulle orme di Robert Langdon e Sophie Neveu.

La Piramide
Come il protagonista del libro entrate dalla Piramide, l’ingresso principale al museo, che immette nella Hall Napoleon. Secondo la trama del romanzo sotto la Piramide si cela la tomba di Maria Maddalena, il Santo Graal che in tanti cercano da secoli e che non sarebbe quindi un calice ma la Maddalena stessa, perché nel suo grembo scorreva il sang real. La Piramide realizzata nel 1989 sarebbe legata, sempre secondo il libro, ad elementi esoterici, perché realizzata con ben 666 pannelli triangolari di vetro. Un’informazione in realtà incorretta perché i pannelli utilizzati sono 673.

I Medaglioni di Arago
La tappa successiva è la magnifica scalinata che conduce all'Ala Dedon, dove si svolgono gran parte delle scene del libro. Dominata dalla figura della Vittoria Alata di Samotracia, la scalinata offre al calar della sera lo scenario ideale per l'atmosfera cupa e carica di tensione del romanzo di Brown. Nel pavimento potrete scorgere i medaglioni di Arago, realizzati in bronzo dall'artista Dibbets in omaggio all'astronomo François Arago. Questi medaglioni recano le indicazioni nord-sud e sono disseminati in tutta la città in corrispondenza della meridiana di Parigi.

La Vergine delle Rocce
È qui che inizia la storia con la poliziotta Sophie che rimuove il quadro dalla parete minacciando di sfondare il vetro con il ginocchio. Il dipinto risale alla seconda metà del Quattrocento e secondo l'interpretazione del romanzo ritrae la vergine con in mano la testa invisibile della Maddalena, indicata anche dal gesto degli angeli, che proverebbe la cospirazione della chiesa contro la compagna di Gesù.

La Gioconda
L’identità della donna ritratta da Leonardo nel 1500 e il suo sorriso beffardo sono misteri ancora oggi irrisolti, che appassionano da sempre esperti e semplici visitatori di tutto il mondo. Nel Codice Da Vinci questo famoso dipinto è ricco di simbolismi, codici e anagrammi che conducono matematicamente al Santo Graal.

La piramide inversa
Situata nel carosello del Louvre, la Piramide Inversa è stata realizzata nel XX secolo in acciaio e vetro, per riflettere la luce come uno specchio. Questa piramide fa da cornice alla parte finale del libro, quando i protagonisti scoprono che questo luogo cela la tomba di Maria Maddalena. Secondo Brown, infatti, l’opera è ricca di simbolismi: la piramide inversa simboleggerebbe il calice, mentre quella piccola la lama, che custodiscono il Santo Graal.

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