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Pizzeria Finalmente: il gusto e la leggerezza

A Pomigliano d'Arco, poco lontano da Napoli, ha da poco aperto una pizzeria che in un'anonima domenica sera di inizio autunno ho deciso di provare, spinto dal passaparola e inutile dirlo, dalle recensioni online (di cui in generale non sempre mi fido).

Da premettere che nel mio breve soggiorno napoletano ho, come da tradizione, fatto tappa in diverse pizzerie più o meno famose, tutte naturalmente accomunate da una distintiva qualità su alcuni aspetti che ritengo fondamentali:
  • Scelta delle materie prime; la pizza è tradizionamente composta da materie povere: acqua, lievito, farina, salsa, mozzarella, avere il meglio di queste materie non dovrebbe comportare un aggravio di costi tale da rendere la pizza inavvicinabile, eppure è molto raro trovare pizzerie che ripongono tutte queste attenzioni su questo aspetto.
  • Lievitazione; non ne capisco niente di lievitazione con lievito madre vs lievito di birra ne di scelta di farine, mi interessa il semplice risultato, ovvero mangiare qualcosa di digeribile ma gustoso.
  • Cottura; perchè anche nelle pizzerie migliori ti puoi ritrovare cornicioni completamente bruciati o salsa cruda.
Aspetti forse meno fondamentali ma che sicuramente ricerco e riconosco solo in una buona pizzeria, sono: l'avere a menu una buona selezione di fritture di antipasto della tradizione napoletana (frittatine di pasta, crocchè, arancini, mozzarella in carrozza etc.) ed una buona selezione di birre, magari artigianali.

Su tutti questi punti qui trascritti, Finalmente si è dimostrata al massimo del punteggio della mia personale e virtualissima tabellina di voti.

Non penso che mi sia mai capitato di prendere un'antipasto di fritti e finire completamente una pizza (con tanto di cornicione) senza cacciare bolle di sapone o digerire a distanza di 24 ore.

Cosi come non mi era mai capitato di avere cosi tanta scelta di pizze dagli abbinamenti particolari, cosa che naturalmente mi obbliga a programmare quanto prima un ritorno.

Cosa abbiamo mangiato
Assaggi di fritti: frittatina di pasta del giorno (al pesto), Crocchè e  mozzarella in carrozza
 Le pizze invece sono state:
  • Maggio arricreato; fior di latte di Agerola, zucchine alla Scapece, formaggio Monaciello.
  • Finalmente; Pomodorio del Piennolo del Vesuvio Dop, Antichi pomodori di Napoli (presidio Slow Food) Fior di Latte di Agerola, Ricotta di Bufala.
E' una pizzeria gourmet? Forse, di certo non c'è la pretesa di esserlo, piuttosto direi che c'è la volontà di conquistarsi una clientela attenta al gusto che non sceglie la pizzeria solo perchè magari è la più vicina a casa.

Difetti? Nessuno è perfetto, il locale è piccolino questo sicuramente è un punto a sfavore anche se, basta semplicemente prenotare o aspettare un po (il servizio è risultato molto rapido ma mai invadente come capita in alcune pizzerie del centro storico di Napoli, dove manca poco che ti caccino all'ultima fetta di pizza per far spazio a nuovi avventori).




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