Ogni viaggio un esame..

Ai Caraibi sulle tracce di Hemingway

Prima tappa, Key West. Il viaggio comincia da qui, dall'estrema propaggine della Florida. Ad ogni angolo dell'isola dell'arcipelago delle Keys, che si protendono per duecentoquaranta chilometri fino a Cuba, si può trovare una scritta, Southernmost: è lì a ricordare agli abitanti e (soprattutto) ai visitatori che la città è il punto più a sud degli Stati Uniti. Key West è infatti più vicina a Cuba che alla Florida e grazie alla sua economia basata esclusivamente sul turismo è diventata una delle località più affermate e più frequentate del mondo.
L'anima della città è rappresentata dal suo centro storico, la Old Town, che si affaccia sulla promenade di Duval Street, una passeggiata caratteristica tra botteghe artigiane e negozietti caratteristici. Di grande fascino è il quartiere più periferico di Duval Street, il Bahamian Quarter, tra Thomas e Petronia Streets.
 
Foto di Diana Robinson  
Perché abbiamo parlato di Key West? Perché qui si respira l'aria, si calpestano i sentieri di Ernest Hemingway. Percorrendo l'autostrada Overseas Highway ci si ritrova nella casa coloniale dove il celebre scrittore statunitense soggiornò per ben 9 anni, al 907 di Whitehead Street. Oggi diventata un museo, l'Ernest Hemingway Home & Museum, la casa ospitò lo scrittore e la sua seconda moglie Pauline a partire dal 1931.

Qui nacquero alcuni dei più celebri capolavori come Addio alle armi, Per chi suona la campana, Avere e non avere. E questa bella dimora è diventata con gli anni il simbolo di una curiosa leggenda: corre voce, infatti, che i numerosissimi gatti che vi abitano abbiano tutti sei dita sulle zampe anteriori, esattamente come il loro discendente diretto, il gatto più amato da Hemingway. Ma Key West è anche lo Sloppy Joe's Bar, dove il nostro scrittore incontrò la giornalista Martha Gellhorn che sposò nel 1940. Il locale è un posto pittoresco, dove tutto è rimasto intatto, dove si beve e si ascolta musica fino a tarda sera, come ai tempi di Hemingway. Ma è ora di ripartire.

Seconda tappa, L'Avana, Cuba. A poche miglia di mare da Key West. Seguendo le tracce di Hemingway, la prima sosta obbligata è a La Bodeguita del Medio, situata in Calle Empedrado 207, nella Habana Vieja, la parte più antica della città: si tratta di uno dei locali più famosi della capitale cubana, che deve la sua celebrità al mojito (cocktail composto da zucchero, acqua minerale, succo di lime, rum bianco e foglie di menta fresca adeguatamente pestate), che lo scrittore apprezzava particolarmente. Ma l'autore de Il vecchio e il mare non è stata l'unica celebrità a sedersi al bancone del locale. Nel caratteristico bar-ristorante della città vecchia, infatti, sono transitati nel corso degli anni molti artisti famosi, tra cui Marlene Dietrich, Gary Cooper ed Errol Flynn, che lo definì uno dei migliori locali al mondo to get drunk (per ubriacarsi). Oggi La Bodeguita del Medio è affollata da turisti, cubani, e musicisti, e delizia il palato con i piatti della gustosa cucina cubana.
Foto di watashiwani
 
Terza e ultima tappa, la cittadina di San Francisco de Paula. Siamo ancora in territorio cubano, a circa 10 chilometri da L'Avana. Qui si può visitare Finca Vigia, la casa nella quale Hemingway visse dal 1939 al 1960. Pochi sanno che l'abitazione fu comprata con i guadagni del romanzo Per chi suona la campana come regalo di nozze per Martha Gellhorn, terza moglie nonché una delle più note corrispondenti di guerra del secolo scorso. Finca Vigia è provata dalle intemperie e dallo scorrere del tempo: sta letteralmente cadendo a pezzi, ma la gente continua ad affollare il luogo e un motivo c'è. Sbirciando dalle finestre, infatti, si entra nelle stanze e si nota che tutto è rimasto come Hemingway lo ha lasciato: la tavola ancora apparecchiata, libri qua e là, bottiglie di rum, trofei di caccia sulle mensole. D'altronde, i miti non muoiono mai…

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