Ogni viaggio un esame..

Cracovia è piena di cose da vedere; non ci credi?

Cracovia è una città con una tradizione millenaria, vecchia sede dei re polacchi, una volta capitale del paese ed oggi capitale di Małopolska, metropoli europea. È una delle più riconosciute città polacche nel mondo, ed un punto importante sulla mappa turistica dell’Europa – ogni anno viene visitata da quasi 9 milioni di visitatori polacchi e stranieri. Grazie ad una ben sviluppata rete di collegamenti ferroviari, stradali ed aerei, Cracovia è una delle più accessibili città in questa parte d’Europa.

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Centro storico di Cracovia 

Il centro storico di Cracovia è un eccezionale tesoro di opere d’arte, di ricordi storici e di ediffici di valore storico ed artistico, che rappresentano quasi tutti gli stili architettonici dal Medioevo ai giorni nostri. Il cuore della città da centinaia di anni è Piazza del Mercato – la più grande piazza urbana dell’Europa medievale (che misura 200 m x 200 m), conservata immutata dal 1257 ed iscritta alla prima lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nel 2005 ha vinto il primo posto nella Classifica dei migliori mercati mondiali, elaborato dall’organisazione Project for Public Space. Attualmente nella Piazza del Mercato e nelle vicinanze si trovano 300 caffè, pub e ristoranti.

In mezzo al centro storico si trova il Mercato dei Tessuti – uno dei più famosi monumenti polacchi. Nel Medioevo fungeva da centro commerciale, dove i mercanti vendevano varie merci, oggi è continuamente la più popolare galleria commerciale a Cracovia. Inoltre, sul primo piano dell’edificio si trova un Reparto del Museo Nazionale di Cracovia, la Galleria d’Arte Polacca del XIX secolo – la più grande esposizione permanente di pittura e scultura ottocentesca in Polonia.

Dalla torre della chiesa Mariana situata vicino al Mercato dei Tessuti, si sente l’„Hejnał” – lo squillo di tromba, che viene eseguito da 600 anni, ogni ora, ai quattro angoli del mondo. Nel Mercato dei Tessuti c’è anche l’ingresso al museo sotterraneo a livello europeo unico nel suo genere (creato 4 metri sotto la superficie della Piazza del Mercato). Attraverso l’uso di strumenti multimediali, il museo permette ai visitatori di trasferirsi nella vivace Cracovia medievale.

Camminando lungo la strada Grodzka che parte dalla Piazza del Mercato, si può arrivare al Castello Reale di Wawel – la residenza dei re polacchi, le cui orrigini risalgono alla metà dell’ XI secolo. Dal 1320 al 1734, nella cattedrale di Wawel venivano coronati i re di Polonia. Qui sono sepolti i governanti polacchi, gli eroi ed i poeti nazionali. Attualmente il castello esercita la funzione museale – fornendo fino a 71 sale espositive, che nascondono i oggetti unici d’arte rinascimentale. Affascina il cortile porticato del castello, gioiello dell’architettura rinascimentale.

Passeggiando sui vicoli che portano a Piazza del Mercato, si può raggiungere anche il Collegio Maggiore – Collegium Maius (ul. Jagiellońska 15) – l’edifficio storico dell’Università Jagiellonica, l’università più antica in Europa Centrale (dopo l’Universià di Praga). I suoi studenti erano fra l’altro Niccolò Copernico e Giovanni Paolo II.

Kazimierz e Podgórze – un quartiere ebraico e una città esclusa A parte i monumenti del centro storico, sempre incuriosisce Kazimierz – il luogo della convivenza multisecolare delle culture ebraica e cristiana. È uno spazio pieno di monumenti ebraici di importanza mondiale e un quartiere vivace – qui si svolgono fra l’altro Festival Internazionale della Cultura Ebraica, mercati delle pulci e delle opere d’arte, e nei pub, caffè e ristoranti atmosferici si può ascoltare musica dal vivo.

Kazimierz e legato con Podgórze, un quartiere che si può trovare dall’altra parte del fiume Wisła, attraversando il moderno ponte pedonale-ciclabile dal nome del padre L. Bernatek (“Bernatka”). Podgórze si trova nel centro geografico di Cracovia di oggi, e ci attira per il suo verde, per le strade pittoresche con i palazzi vecchi, e per gli accoglienti caffè.

Nei palazzi della vecchia Fabbrica Emalia di Oskar Schindler si trova un Reparto del Museo Storico di Cracovia con lo stesso nome, in cui si può guardare la mostra multimediale permanente „Cracovia – il tempo di occupazione 1939-1945”. Nelle immediate vicinanze troviamo il Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia (MOCAK) – l’autore della progettazione architettonica del Museo è Claudio Nardi, il famoso architetto italiano neomoderno e decoratore d’interni.

Nowa Huta – la perla del realismo socialista Un po’ più lontano dal centro, nella zona nordest della città, si trova Nowa Huta, un quartiere di Cracovia nato negli anni 50 del XX secolo. È una delle più interessanti è più complete realizzazioni dei piani degli architetti d’epoca del realismo socialista. Il suo sistema urbano è unico, sorprendente per la sua monumentalità e simmetria, ed è stato iscritto nel registro dei monumenti di Cracovia. La Piazza Centrale (con Viale delle Rose) e il complesso degli edifici amministrativi dell’ex acciaieria dal nome di Tadeusz Sendzimir (ora di proprietà della Compania Metallurgia Arcelor Mittal Poland SA) sono le perle della costruzione di realismo socialista. Si riferiscono allo stile di palazzi italiani rinascimentali e barocchi – per cui spesso vengono chiamate “il Vaticano”, oppure „il Palazzo Ducale”.

Capitale della cultura 

A Cracovia conviene venire non solo per ascoltare lo squillo di tromba dalla torre della chiesa Mariana, o visitare il Castello Reale di Wawel e la Strada Reale, perché a parte della eredità storica, la capitale di Małopolska è anche una vivace città culturale – la Capitale europea della cultura nel 2000. Ogni anno a Cracovia si svolgono più di 100 festival di importanza internazionale e una serie di altri eventi culturali. Dodici dei più importanti, fra cui Sacrum Profanum, Misteria Paschalia ed OFF Plus Camera, sono stati raggruppati sotto un solo marchio comune “I 6 sensi”.

Cracovia – la città papale Cracovia è anche una città dove si possono trovare molti luoghi legati alla vita di Giovanni Paolo II. Ci sono qui i luoghi che ricordano Karol Wojtyła come uno studente di filologia polacca, come lavoratore e attore.

Quelli, che visitava come seminarista, quelli, dove celebrava le sue prime Sante Messe, e quelli, con cui è stato legato fortemente come professore universitario, parroco degli studenti e delle famiglie, o arcivescovo di Cracovia.

Cracovia è infine una città piena dei luoghi che amava, e ai quali tornava volentieri Giovanni Paolo II, il capo della Chiesa cattolica (ha visitato Cracovia fino a sette volte come papa). Vale la pena fare una passeggiata sui “Percorsi di Giovanni Paolo II” e visitare tutti i luoghi collegati con il Papa Polacco.

Le tracce italiane

 Non c’è altro posto nella questa parte d’Europa, dove si potrebbero trovare così numerosi luoghi di sepoltura di persone riconosciute dalla Chiesa cattolica come santi e beati – quindi la capitale di Małopolska spesso viene nominata “la seconda Roma”. Roma è la città gemellata con Cracovia, così come Milano. La stretta cooperazione si svolge anche con Firenze.

Passeggiando per le strade di Cracovia, si può notare l’influenza italiana nell’architettura, negli ornamenti delle facciate dei palazzi e nelle numerose chiese. Creavano qui fra l’altro Baltazar Fontana, Francesco Placidi, Gianmaria Padovano o Bartolommeo Berrecci. Nelle collezioni museali cracoviani da tanti anni si trova una delle più famose opere di Leonardo da Vinci: “Dama con l’ermellino”, attualmente esposta presso il Castello Reale di Wawel.

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