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Piccoli borghi medievali vicino Roma

Da qualche tempo molti turisti si interessano, e non solo in Italia, al patrimonio storico ed artistico dei borghi che hanno conservato, per quanto possibile, le loro caratteristiche medievali. E nell’ambito di questo processo di valorizzazione sono nate anche delle organizzazioni con finalità diverse.

Un po di storia

La premessa generale è che i borghi si formarono in periodo medievale dove era possibile qualche forma di difesa da attacchi esterni.


Quindi, in genere, questi aggregati umani si crearono dove esistevano dei castelli od altre fortificazioni e dove, ad un certo punto, iniziarono anche a convergere piccoli commerci (mercati), modeste attività artigianali, artisti girovaghi, persone che preferivano sottrarsi al regime dei latifondi ecc. Nel Lazio meridionale- fino alla battaglia di Ostia dell’anno 849 ed anche dopo- i saraceni furono ben presenti quindi la situazione impose l’allestimento di difese fortificate dove e come era possibile.
Torre Truglia a Sperlonga - foto credits
La situazione all’epoca era infatti parecchio precaria e non va dimenticato che nell’agosto 846 i saraceni avevano fatto anche un’incursione a Roma.

Il grosso dei saraceni- in un certo periodo- aveva una base importante sulle rive del fiume Garigliano, in una zona prossima all’antica città romana di Minturnae. Nello specifico molti abitanti di tale centro abitato si rifugiarono su un’altura poco distante creando il borgo di Traetto che solo dal 1879 ha ripreso il nome di Minturno.

Processi simili si ebbero ovviamente in altre parti del Lazio sud e qualche volta i borghi si crearono dove c’erano già fortificazioni megalitiche di epoca pre-romana (Alatri, Ferentino ecc.). L’attuale centro di Sperlonga diversamente deriva da un castrum che era stato creato nei pressi ruderi della villa dell’imperatore romano Tiberio.

Altri piccoli centri sorsero invece dove erano possibili, anche se con qualche difficoltà, delle comunicazioni quindi facilmente sull’antico percorso dell’Appia Antica ovvero di altre antiche strade romane. A Gaeta la situazione storica e geografica consentì- nel tempo- perfino la costituzione di un importante ducato.

Quali borghi visitare

In definitiva comunque i borghi del Lazio a sud di Roma sono ben numerosi e fra questi sono diversi quelli che meritano interesse turistico. E fra questi, oltre quelli già citati, vanno ricordati anche: la splendida Sermoneta, Vico e Trevi nel Lazio, Anagni (legata alla memoria di papa Bonifacio VIII) ed infine Fondi dove nel settembre 1378 ebbe inizio un evento- ai tempi considerato epocale- come lo Scisma d’Occidente.

In periodo medievale ebbe anche una certa importanza il borgo di Ninfa che si era creato per la sua prossimità ad alcuni collegamenti stradali dell’epoca. Fra l’altro vi fu incoronato anche papa Alessandro III ma poi l’abitato fu distrutto per eventi successivi. Quindi oggi i visitatori dei famosi giardini di Ninfa vedono solo alcuni ruderi.

In tutti i casi, in questa zona d’Italia i turisti possono facilmente costruirsi un itinerario di loro interesse. E va valutato che, oltre ai borghi, ci sono monasteri importanti (Montecassino, Casamari, Trisulti, Fossanova ecc.), bellezze naturali ed anche una valida gastronomia. Volendo si può iniziare da Terracina o diversamente da Fiuggi.

Ed andando in giro può capitare di transitare in prossimità di piccoli borghi quali Sgurgola, San Donato in Val Comino, Monte S.Giovanni Campano, Sonnino e via discorrendo. Insomma davvero tanti e tutti da visitare, magari in una domenica di primavera in partenza da Roma.

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