Ogni viaggio un esame..

Quartieri da non perdere a Lisbona

Lisbona: città protagonista del turismo europeo, punto luce del nostro caro vecchio continente. La capitale del Portogallo fu ribattezzata Felicitas Julia dai Romani, in onore del Grande Giulio Cesare. Bagnata dall’Oceano Atlantico e dal fiume Tago fu da sempre un grande richiamo per i conquistatori delle varie epoche, le culture che qui si sono susseguite hanno lasciato il segno del proprio passaggio nelle sculture, nell’architettura, nelle case che popolano le strade della città.

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Si avverte e si vede la grande influenza araba che si dee alla conquista di Lisbona da parte dei Mori nel 711 d.C. A partire dal XVI secolo il Portogallo fu la culla dello stile manuelino, definito anche tardo gotico portoghese. Nel quartiere Belem di Lisbona si trova un monastero costruito secondo i canoni di questo stile, stiamo parlando del Monastero dos Jerónimos edificato in onore di Vasco Da Gama.

Nel 1755 la città fu devastata da un terribile terremoto in seguito al quale sono andati perduti molti degli edifici più rappresentativi delle correnti cosmopolite che hanno attraversato Lisbona. Il quartiere di Alfama rappresenta una testimonianza del pre-terremoto essendo la zona meno interessata dal sisma. Qui sorge il Castelo de São Jorge, memorabile punto di interesse della metropoli risalente al V secolo d.C. e dal quale si può godere un fantastico panorama.

La bellezza di Lisbona però non è solo circoscritta ai tanti siti storico-culturali. La città fa respirare al turista un’aria accogliente ed amichevole, nelle strade del centro si può essere rapiti dalle note del fado, tipica musica portoghese che allieta le serate di chi ha il piacere di ascoltarla.

Ma viaggiare significa assaporare a pieno la cultura di un posto, quindi coloro che vogliono entrare nello spirito locale dovranno dire addio a ristoranti eleganti con cibo raffinato, per addentrarsi nel folcloristico e gustoso mondo delle tascas. Un’esperienza da non perdere.

Sono locali di piccole dimensioni, facilmente riconoscibili per la semplicità che le caratterizza. Qui la parola d’ordine è genuino. Dalle pietanze che si servono, all’arredamento, alle bevande: tutto è tipicamente portoghese, tanto da farne un simbolo del paese. Solitamente a gestione familiare, le tascas sono concentrate soprattutto nei quartieri di Baixa, Bairro Alto e Chiado e sono amate anche per essere decisamente economiche.

Potremmo deliziare il palato con i panini con carne chiamati bifanas, ma anche zuppe, carne, pesce, tutto accompagnato spesso da riso o patate e soprattutto da buon vino (o birra dipende dai gusti), d’obbligo è assaggiare la bevanda ginginha, liquore alle amarene famoso nel mondo. La conoscenza degli altri commensali o dei gestori del locale renderà ancor più caratteristico questo momento. Tra le tascas più conosciute citiamo Arroz Doce, Flor da Branca, Estádio, Catacumbas