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Le più belle oasi naturalistiche d'Italia

Il patrimonio nazionale delle aree protette in Italia, più comunemente note come oasi naturali, ricopre il 21% dell’intero territorio. Catene montuose dai panorami mozzafiato, regioni collinari, ma anche fasce costiera e bassopiani da ammirare che costituiscono motivo di vanto per l’Italia in tutto il mondo.

Ben 1000 oasi e parchi naturali da vedere in Italia, “dai grandi parchi nazionali a quelli regionali alle aree di interesse naturalistico protette dal WWF o dal FAI”. Le oasi naturalistiche sono state infatti classificate sulla base della legge 394/91 in parchi nazionali, parchi regionali, riserve naturali, zone umide, aree marine protette e altre aree come monumenti naturali, parchi suburbani, parchi provinciali, oasi di associazioni ambientaliste

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Ma quali sono quelle assolutamente da non perdere?

Le cascate dell'Acqua Fraggia: imponente complesso naturale sito in Lombardia nel comune di Piuro in Valchiavenna dove alla bellezza paesaggistica si unisce l’interesse geologico della loro nascina. Le cascate infatti sono un esempio di escavazione glaciale ad U nella valle principale che ha lasciato "pensili" gli affluenti, che vi precipitano attraverso un grande salto.

Parco nazionale del Gran Paradiso: è stato il primo parco nazionale istituito in Italia caratterizzato in prevalenza da un ambiente alpino dove boschi di larici e abeti si alternano a praterie alpine, a rocce e ghiacciai e dove si trovano anche bacini naturali e artificiali.
Un paesaggio che vanta una ricchissima fauna alpina, gli animali più diffusi sono la marmotta, lo stambecco, il camoscio e numerosi volatili.

L’Oasi Bosco di Frasassi: è uno degli ambienti naturali più selvaggi ed affascinanti dell’Appennino centrale protetto dal wwf e composto da seminativo e da un bosco ricco di alberi secolari a abitato da numerose specie di rapaci, tra cui si segnalano il falco lanario e il falco pellegrino ma soprattutto l’aquila reale. L’oasi si trova nelle Marche nei pressi della Gola di Frasassi, comune di Fabriano, è aperta tutto l’anno ma solo su prenotazione

La riserva dello zingaro: riserva naturale orientata gestita dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana che va da Scopello a San Vito Lo Capo. Sette km di costa che incantano per la natura incontaminata, per le pareti a strapiombo, per il mare a tratti cristallino a tratti turchese, per le spiagge dai bianchi ciottoli, per i siti archeologici preistorici e per la flora e la fauna locali

Il Cratere degli Astroni: un cuore verde a pochi passi dal centro di Napoli, un vulcano spento al complesso vulcanico di Agnano e della più grande caldera dei Campi Flegrei. Oggi è un’oasi WWF per la protezione e il rifugio della fauna stanziale e migratoria. È caratterizzata da una notevole varietà di habitat: la vegetazione tipica delle zone lacustri dove si trovano i laghetti, la macchia mediterranea man mano che si sale e la particolarissima vegetazione invertita favorita dal microclima e dalla natura vulcanica del luogo.

Le Secche di Tor Paterno: area marina naturale protetta davanti al litorale tra Torvajanica e Capocotta, vicino Roma. Sono costituite da una formazione rocciosa ricoperta da organismi animali e vegetali, una vera e propria isola sul fondo del mare, in un ampio “deserto” di sabbia e fango. Insomma un paradiso per sub e amanti della pesca sportiva.

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