Ogni viaggio un esame..

Carnevale in italia: i meno famosi ma molto apprezzati

A Venezia con il famoso volo dell’Angelo dal campanile di Piazza San Marco e a Viareggio per la prevalente componente satirica si svolgono le kermesse carnevalasche più famose in Italia, ma tante sono le città dal nord al sud dell’Italia dove si festeggiano Carnevali meno noti, ma non meno folKloristici e radicati nelle tradizioni locali.


photo credits
Iniziamo questo viaggio alla scoperta dei Carnevali italiani meno famosi dal Carnevale di Ivrea in provincia di Torino che nasce nel 1808 e per la sua particolarità e per il carattere storico è stato riconosciuto “manifestazione italiana di rilevanza internazionale” dalla Presidenza del Consiglio.

La manifestazione richiama infatti un episodio medioevale che ha per protagonista la coraggiosa figlia di un mugnaio che si ribella al tiranno della città e scatena la rivolta popolare.

Da qui è nata l’idea della famosa e spettacolare Battaglia delle Arance che si svolge nelle piazze del centro cittadino e simboleggia la distruzione del castello cittadino che avvenne nel XII secolo: da un lato ci sono gli “arancieri” a piedi a volto scoperto che rappresentano i ribelli e dall’altro gli “arancieri” sul carro con protezioni e maschere che personificano le guardie del tiranno.

Da Torino spostiamoci a Pesaro nelle Marche per il Carnevale di Fano, il più antico d’Italia, che secondo la leggenda risale alla rivalità delle due più importanti famiglie cittadine dell’epoca ovvero i Del Cassero e i Da Carignano. È famoso per il lancio di caramelle e cioccolatini durante le sfilate di carri che riprende il lancio delle offelle al miele (tipici dolci locali) che veniva fatto durante il tradizionale palio disputato con cavalli ed asini.

Alle sfilate dei carri dal 2003 si è aggiunto un altro momento suggestivo ideato da Dario Fo che interpreta il "rovesciamento" tipico del Carnevale con la consegna della città ai bambini facendoli divenire i protagonisti dell’azione teatrale.

Dal Nord dello stivale giungiamo al Sud per partecipare al Carnevale di Putignano in Puglia che quest’anno nonostante il freddo e il gelo festeggia i suoi 618 anni in grande stile per 4 giornate (il 5, 12, 19 e 21 febbraio) con particolare attenzione al tema dell’ecosostenibilità. Giganti pupazzi di cartapesta sfileranno su carri a pedali e i turisti potranno raggiungere al «galoppo» di ciclo-cavalli i luoghi della sfilata.

Un “Carnevale 3.0” arricchito di eventi collaterali: dai laboratori slow-food agli spettacoli teatrali , dalle esibizioni musicali come quella di dj set di Roy Paci con Bunna degli Africa Unite alle gare di ballo e alle esibizioni sportive

Da non perdere nel sud Italia anche il Carnevale di Saviano in provincia di Napoli attivo dal 1977 quando sfilò solo un carro, quello di Masaniello , e successivamente da un carro si arrivò a due, a tre e così via fino ad arrivare a 13 carri. La particolarità di questo Carnevale è il legame con le tradizioni contadine del territorio nolano e l’obiettivo è quello di mantenere viva la memoria popolare.

Infine non si possono dimenticare le manifestazioni carnevalesche delle due grandi isole italiane: la festa dei Mamuthones in Sardegna a Mamoiada vicino Nuoro durante la quale uomini con maschere di legno legate al viso da con cinghie di cuoio sfilano con pelli di pecora nera e 40 campanacci di varie dimensioni e il Carnevale di Termini Imerese in provincia di Catania in programma dal 12 al 21 febbraio che mette in scena attraverso i carri allegorici crisi economica, mafia e cartoon.