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Agra, nord India, dove visitare il Taj Mahal

Fate le valigie, si parte per l’India. Con precisione andremo nella parte settentrionale del paese per recarci nella città di Agra meta di numerosi turisti ad un paio ore (in treno) dalla capitale Nuova Delhi. Agra deve i suoi fasti alla dinastia Moghul che qui creò il proprio impero, lasciando come testimonianza dei suoi anni gloriosi numerosi monumenti meta di pellegrinaggio e di visita da parte di milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo.

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Una della maggiori attrazioni è la fortezza denominata Forte di Agra o Forte rosso di Agra per sottolineare la colorazione della costruzione dovuta al materiale utilizzato per erigerla: l’arenaria, roccia sedimentaria di colore rosso. L’imponente fortezza sorge in prossimità del fiume Yamuna, affluente del Gange, sulle cui rive si affaccia la città di Agra.

Oltre al colore così particolare il fascino di Forte rosso è dovuto alla sua maestosità: esterna con le sue mura alte circa 20 metri, ed interna con saloni e stanze lussuose, splendidi giardini e moschee. La gran parte di esse è aperta al pubblico, mentre altre sono inaccessibili come la Moschea Perla secondo alcuni tra le più belle dell’India.

Ma chi giunge ad Agra lo fa per un motivo in particolare, visitare il monumento per antonomasia dell’India: il mausoleo Taj Mahal risalente al alla metà del 1600. Siamo dinnanzi ad un patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e ad una delle sette meraviglie del mondo moderno. La sua costruzione si deve a Shah Jahan, imperatore della dinastia Moghul che lo fece edificare in onore della sua sposa defunta Arjumand Banu Begum conosciuta con il nome di Mumtaz Mahal.

La donna morì di parto nel 1631 lasciando suo marito talmente addolorato che, secondo la leggenda, i capelli dell’uomo divennero bianchi dal giorno alla notte. Fatto sta che un anno dopo, nel 1631, l’imperatore diede ordine di costruire il mausoleo che fu completato nel 1653.

Furono adoperati migliaia di elefanti per trasportare i materiali che arrivarono da tutta l’Asia: marmo bianco, turchesi, cristalli, giada. L’esterno è costruito da cupole, minareti, nicchie e l’intera costruzione è alta fino a 68 metri. Al suo interno si apre un mondo meraviglioso, arricchito da giardini e fontane.

La cura dei particolari è ammirevole, così come commuove sapere che vi sono numerosi simbolismi nella sua struttura che congiungono terra, uomo e divinità. Il plinto quadrato su cui sorge l’intera costruzione rappresenta il mondo materiale, la cupola esattamente sferica è la divinità nella sua perfezione. Tra cupola e quadrato vi è la forma ottagonale del mausoleo che simboleggia l’uomo, legame tra terra e divino, corpo e spirito.

Principale meta dei pellegrini è la moschea che si trova adiacente al mausoleo in una netta contrapposizione di colori, tra il marmo bianco e l’arenaria rossa in cui il sacro edificio è costruito, rigorosamente rivolto verso la Mecca.

Indubbiamente il mausoleo Taj Mahal e il Forte di Agra sono i monumenti più conosciuti e visitati della città ma non mancano altri luoghi di sicuro interesse, come il mausoleo di Itimad – Ud – Daulah e quello di Akbar, tomba dell’omonimo imperatore situata presso Sikandra, nella periferia di Agra. A tutti questi incanti aggiungiamo il piacere di stare in un paese con una storia, una cultura ed un folklore inimitabili ed avremo una vacanza che non dimenticheremo mai.